Errante in terra straniera
Errante in terra straniera,
sola tra tanta gente
affranta mi perdo nell'infinito oceano di pensieri.
E...
se mi giro e guardo indietro
non vedo tracce di passi,
nè ombre di corpo,
nè oasi di deserto.
Non hanno nome le piazze,
nè vicoli ciechi le strade.
Smarrita,
confusa
cerco
mani che si allungano
che abbracciano,
che stringono
ma si dilatano voragini di malinconie,
solitudini immani,
vuoti incolmabili.
Testarda mi fermo e,
stanca mi seggo sul greto della vita.
Sento che lentamente
scivolano lungo la fredda pelle
singulti indesiderati
che a fatica reprimo.
Come nomade senza meta
svuotata da mute parole
sventrata da nudi desideri
cedo inerme le armi
e raccolgo l'amarezza
di queste lacrime
che stillano e bagnano segrete speranze.
©
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