Braccato nel dolore

Tu che hai deposto le armi
Grande Guerriero,
ora resti inerme
annaspi in un sudario
di dolore,
ferito come cane
dilaniato e braccato
ignaro d'ogni cosa
perso nel baratro
della solitudine.
Aneli solo una lama di luce
dal sole velato di nebbia.
Io,
avvolta in un gomitolo
di pensieri,
sento come una volta
i passi,
i sorrisi,
le parole,
sento... il tuo sentire.
Ma non c'è tempo per aspettare,
le lacrime non servono;
pianterò nel giardino
della vita
solo vergini rose senza spine,
e ti parlerò di giorni lontani,
di mare, di sole, di vento,
di nuove e altre primavere.
©
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