Io ero con Te

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).
Commenti (21)
che dire!! la polvere non ha assolutamente sgualcito le parole ed i versi... anzi, le poesie ritrovate, fanno luce! molto bella ...con te ...in te... per te... sentitissima
una lirica appassionata, delicata e struggente; l'amore si sente, in ogni parola. Una lirica da conservare e segnalare.
una dedica struggente d'amore, un amore reso impossibile da scelte diverse, ma che impresso nel cuore, vive e diventa solidale per i momenti bui dell'altro, complimenti, bellissima
Noi due... il nostro mondo... la lontananza che è bruciante dolore dell'essere... autore dal verso stilato con grande intensità dei sentimenti e notevole capacità d'espressione! Un enorme piacere è leggerti, grazie!
bella anche questa trecentesima, ma fortemente triste che disegna perfettamente i tratti di un dolore profondo e senza soluzione. Particolarmente toccante genera brividi. Complimenti
Mario Calzolaro si trova su una lunghezza d'onda di una realtà che dimostra quanto la sua mente sia presa dalla situazione che racconta. Non c'è immaginazione nei suoi versi, c'è solo la sofferenza del distacco, il dramma di una distanza incolmabile immersa con partecipazione totale nella sua opera: canto e coro di indelebile dispiacere.
onde interminabili di un mare sommerso che riemerge in luce, forse senza il dolore la vita sarebbe niente
l'essere vicino algi altri, sopratutto all'amata è l'essenza del vivere. io credo che ogni uomo, abbia nel suo seno questo sentimento sublime. complimenti
L'autore spalanca le porte della sua anima in questa lirica e confessa un amore lontano, irraggiungibile, straziante, che lo lega indissolubilmente ad una condizione di malinconica voglia di ciò che ormai sembra impossibile raggiungere... dolorosamente... resta questo anelito eterno di amore... che permea la poesia e lo si evidenzia in quel "Te" anaforico... bellissima!
Una vera confessione; un amore grande vissuto in solitudine, toccato dal dolore e condiviso nel pensiero. Bellissimi versi, pieni di tristezza.
Lirica ricolma di dolcezza e amore e versi che solo un grande Poeta è in grado di cantare.
Bella... straordinariamente bella... Molto, molto sentita ... complimenti!
Ciò che si perde in amore non va via mai del tutto. Passionalità e sofferenza, in questa poesia, splendidamente espressi.
Forte intensità in versi d'amore che coinvolgono, per il loro impatto emotivo, in un fluire di versi davvero molto belli... piaciuti
la sofferenza di un vecchio amore abbandonato nel tempo che nel pensiero ci tiene sempre compagnia... bellissima
E' attuale, un brivido sulla pelle, un graffio sul cuore. Il tempo forse ha reso più dolci i pensieri, ma ruggiscono quelle parole incise a fuoco sul foglio. Quale miglior modo di festeggiare la tua trecentesima poesia se non con una ritrovata tra vecchie carte, quasi un messaggio proveniente dal passato? Complimenti vivissimi
la stassa maturità nello scrivere e pensare, un animo sensibile che scopre in questi vesri un profondo sentire d'amore e dolore .
"O vento, se l'inverno giunge, potrà la primavera fare ritorno?" scriveva in Ode al Vento dell'Ovest il poeta inglese Shelley. Nei versi del nostro Poeta si respira la lontananza dal profumo amaro che avvicina il cuore alla persona amata, nella condivisione del dolore. Una Lirica che sublima in poesia la solitudine, il disincanto e l'amarezza. Leggendola mi son tornati in mente i memorabili versi del grande Pessoa "Ho nostalgia di tutto, anche delle emozioni che non ho vissuto".
Un amore lontano nel tempo e nello spazio eppur così attuale e così vicino al cuore... Intensa e bellissima. Complimenti per la tua trecentesima lirica che conservo con un bel fiocco.
Molto bella e intensa. Di un amore che non conosce il tempo e continua a esistere, malgrado tutto. Complimenti
Del Calzolaro ho sempre apprezzato la sensibilità e l'attenzione verso le debolezze che infliggono duri colpi all'essere umani e quindi fragili. Questa lirica drammatica e diretta ne è ennesima conferma. L'attore recita un mea culpa, o a secondo dell'individuale sentire urla il suo intento... Una poesia dai contenuti condivisi stesa con un linguaggio squisitamente diretto che rende l'insieme armonioso e piacevolissimo alla lettura













