Miraggio
Cantate
da vento cangiante
suonan le ore,
la notte scorre
coi suoi lenti sonagli,
nel languido azzurro cielo
si mischian le aguzze stelle.
Ai piedi
del vetusto ulivo
l'anziano signore
con occhi velati dai ricordi
canta i sogni del cuore
canta forte senza far rumore,
mesta la parola viene
erra in cerca d'un nome
or gli par di vederla
bella
corrotta debolezza d'un sogno
s'alza l'anziano signore
un solo sospiro.
Dicon che è cosa certa,
quando il Miraggio muore
la notte perde le stelle.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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