L'abbraccio del mare
Silvia Pozzi
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Nel grigiore urbano
ho lasciato la pelle
e son volata lentamente
appresso
ad un giovane gabbiano
distratto dal richiamo
alchemico del mare.
Calma
l'azzurra distesa
penetrante
m'abbraccia tutta
come una mamma
la brezza salina
mi dilata le narici
assorbo vita
dal fragore insistente
delle onde frizzanti
e m'immergo
come in un ventre.
Avvolta
dagli abissi intatti e silenziosi
inseguo un delfino
solo
saltando e riemergendo
vestita di squame
non più tempo, né spazio
se non di peregrinare
tra acqua e cielo.
E lì
fino al sole
nel fresco e nel calore
lasciandomi cullare
io oggi
morendo tra le onde
ho visto e sentito
il mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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