Mare
m'attira a te una forza nell'ora calda
che il sole accarezza il nostro gelo
non ha rimedio se non ti contemplo
indaco fondo aprirsi nell'abbraccio
perché chiami? naufragi
per te ho costruito e spoliazioni,
per averti io solo
e cullati ti spargo i relitti
sull'onda riottosa
ai lunghi cicli dei tempi
e dei ritorni
freschezza di tomba, ma disdegni
e la salma per trasparenza rigetti, ma io
ti sono dato e devoto, io
se privilegio concedi riavrò mia madre
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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