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Uomini 14 maggio 2011 · lettura 1 min · 1129 letture

Gialle mimose

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vinfra47 470 poesie pubblicate
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Bevo, non whisky dry, ma calice d'amaro fiele, per questo sogno che sa di fine. Canto, non canzoni d'amore, ma melodie antiche che fanno male. Piango, non lacrime di gioia ma gocce di sangue rosso vermiglio. Vedo, non esistenza serena davanti, ma vita grigia, inutile, muta. Dio quanto sa essere d'angoscia questo dipanare di tempo, che corre via senza attendere che l'altrui animo riposi! Quanto ancora dovrò aspettare, per vedere l'animo mio ridente, per un'aurora nascente? Dondolando sull'amaca, aspetto, sfoglio e rimiro gialle mimose.
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Commenti (7)

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Danielinagranata14 maggio 2011

sensazioni e pensieri di grande malinconia, si pone in un quadro di riflessioni e pensieri, bella lirica

C

momenti di immensa tristezza ben espressi, complimenti, notevole poesia

Pino Penny14 maggio 2011

sembra una canzone triste ma ben scritta. non sono sicuro se è un momento o la consapevolezza di uno stato più lungo. le lacrime di sangue, sono sinonimo di sofferenza massima, ma rendono l'idea di chi vuol trasmettere agli altri il proprio disagio. spero sia solo per un momento.

Garbofania14 maggio 2011

Non aspettare Poetessa, Ma fare, agire, sforzarsi. Non aspettare che le cose cambino da sole ma incidere su quello che possiamo! Piaciutissima questa triste Lirica!

Mario Bugli15 maggio 2011

Intensa, molto ben articolata e mi fa pensare ai versi di una bellissima canzone di Tenco che recitavano: "...e gli occhi intorno cercano, quell'avvenire che avevano sognato, ma i sogni sono ancora sogni e l'avvenire è ormai quasi passato"...esprime egregiamente un disagio esistenziale, particolarmente sentito quando l'età è quella delle riflessioni, spesso tardive e dei rimpianti.

Midesa15 maggio 2011

pensieri in liberta' riflessione sul dolore di un disagio di solitudine non cercata... riguardando forse a quelle mimose che presuppongono alla presenza di uomini che facevano sentire profondamente donna l'autrice... cosi' l'ho letta e lragamente apprezzata

Silvia De Angelis15 maggio 2011

Attimi di profonda inquietudine resi abilmente in una bella lirica dai toni musicali e intensità espressiva... molto piaciuta