Come il mare va in burrasca

Come il mare va in burrasca
nel bel mezzo del tuo sfogo
nei miei occhi ti confondi,
tra i tuoi vortici profondi
tra correnti e cavalloni,
io ti osservo
dalla calma della spiaggia,
e ti cerco
nelle onde rumorose
prorompenti serpentoni,
che si avvolgono
in selvagge pirolette
di frastuoni.
E' difficile scrutare
dalle impervietà del sale
quanto torbida è la quiete,
che inspessisce
negli abissi
di un così
quiescente mare
i tuoi forti dissapori.
E' più magico aspettare
sulla riva della spiaggia,
dove un onda messaggera
si avvicina tumultuosa,
per invaderci i pensieri
come un vento di ponente,
che rigonfia la sua vela.
E' con tutto il tuo vigore
che t'infrangi sulla sabbia,
o mia onda pien di rabbia
che ti acquieti sul mio corpo,
quando il mare fragoroso
col suo muoversi distorto
lascia andare la sua acqua,
che velata sulla sabbia
si distende trasparente
dopo un moto rovinoso.
©
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L'autore
Argo
Capii di amare l'espressione poetica sin dalle scuole elementari, la mia prima poesia fu a tema sul volo degli uccelli, e come per incanto il loro librarsi spaziò in me, volando nel cielo sconfinato della mia anima. E fu così che compresi come in tutti noi è racchiuso qualcosa di unico, una sorgente ispiratrice ines
Commenti (1)
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Emanuele Martina21 maggio 2011
ricca di immagini e musicalità, molto piaciuta ed apprezzata, complimenti sinceri
