Sapeva d'oltre un tempo

Irrompeva
alta e lontana la notte, sapeva d'oltre un tempo
con occhi chiari per travaglio breve ad ogni luna.
Immenso
spruzzo d'acqua nera splendeva rombando, risaliva
i gorghi del giorno a sguarnirmi il tempo che ti ero.
Immemore
e vergine ritorna eterna la Dea a solfeggiare
tamburi, risuonando armonie sulla prua dei sensi .
Illusioni
di vortici salmastri urta la poppa
che chiacchera alghe di seta fulva con l'acqua
con la tua voce
di scoglio a emergere profonda (ho i tuoi abissi dentro)
mi lascio scivolare cercando invano
di morire e di tornare.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (2)
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Amara16 maggio 2011
...la penultima strofa mi risulta un po' ostica... per il resto una bellissima armonia per una suggestione leggera e magica...
S
Sadness27 maggio 2011
Versi molto intensi, affascinanti e misteriosi forse un pizzico amari ... molto particolare, mi piace molto il tuo scrivere, complimenti!

