Abominio
credevo che il mostro
fosse morto,
messo al mondo
come si fa
con un bambino,
allevato
cullato ed amato...
mi vien
da ridere
pensando
che il risultato
di odio e rancore,
fulgido crebbe
con tanto amore,
cosa che dovrebbe
essere obsoleta per lui...
prese riposo
facendosi passare
per spacciato...
essere fatto
di menzogna
che dona riposo
alle membra mie
e tornato forte
come un uro...
non c'è redenzione,
almeno per me,
vivo ancora dando
sfogo alle lagrime,
scomparire
sarebbe la soluzione...
chi cercherebbe
me?
sbagliato sarebbe
pero, quel figlio
tremendo sopravvivrebbe...
morir sarebbe
più saggio
facendolo sparire
con il medesimo
che lo creò...
stolto fu
chi la rabbia
abbracciò...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!