Cronista dagli occhi giusti
Correva
l'uomo con la penna
correva in cerca d'una storia
frugava a mani nude nella melma
colma d'orrore era la giungla
si beava d'un nuovo clamore.
La trova la sua storia
l'uomo con la penna,
fantoccio di una bimba
bambola sdrucita
lacerata nel suo grembo
sentore d'innocenza profanata.
La vede...
con gli occhi del cronista
senza finzione
occhi diventati giusti.
Avverte la ragione
nel punto che muore
ribrezzo
asettica morale
babele d'immagini di voci
barricate d'emozioni
lacrima ignorante.
Inchiostro rosso sangue
si spande
prorompe solitario
il fragore d'un lamento
l'urlo inchiostrato
d'una penna.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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