Sentor burrasca

Rovina lo spumeggiar
carambolando al mare
e sotto il maestrale
rimbomba il suo mugghiare.
E tu nostromo intrepido
che brami il vento in poppa
in quel marasma liquido
la nave giammai galoppa.
Quel contrastar bolina
tronca randa di netto,
straccia, sfilaccia e abbatte
l'albero di trinchetto.
Truce è il sentor burrasca
ad ingabbiar pensieri
e se la vela è lasca
incerti son quei sentieri.
Ma finché nel celeste impero
pulsa la stella polare
garrulo torna sempre il vento
aprendo l'orizzonte.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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