Storie narrate e gridate
Gli antichi canti narrano
di terre fertili e rigogliose,
di uomini che dominavano
da montagne rocciose.
Il fuoco ardente,
era la fonte di coraggio,
anche per la mente
del più vecchio saggio.
Gli scudi e le spade
contro il nemico presente,
tra sentieri e strade,
battute da un vento pungente.
Sono storie per bambini,
storie narrate dai vecchi,
che siedono vicini
ai fuochi e agli specchi.
Ma le odierne grida narrano,
di cruenti battaglie e massacri,
di uomini che morivano
abbracciando i loro oggetti sacri.
Il fuoco è la distruzione,
su questa desolata terra,
usato come purificazione,
dai mercenari della guerra.
L'acqua è gelida e ghiacciata,
il vento canta le urla dei morti,
su una terra martoriata
da eserciti ignari delle proprie sorti.
Il sangue versato dagli innocenti
e dai guerrieri volti al loro dovere,
con l'odore di morte portato dai venti,
cade ancora sulle strade coperte di cenere.
È la storia della nostra vita,
raccontata dai campi di guerra,
prima che questa sia finita,
nell'oscurità perenne di questa terra.
©
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