Stasi
senza un alito di vento
ho ammainato le vele
imputridisce l'acqua
appozzata nel fasciame
marcisce il legno
non senti il tanfo?
l'aria stagnante non lo dissolve
lo fa persistente e nauseabondo
o vento o burrasca
e perfino tu tifone
andresti bene
a spezzare l'orrenda calma
del mare immobile
un tifone che giochi
con le nostre vite languenti
che le disperda
sull'immensa tavola azzurra
a trovare isole mai vedute
o a morire
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
radicedi6429 marzo 2012
giù, dalle mie parti, gli spiriti inquieti usano dire "meglio 'nna santa morte!!" un concetto potente, prepotentemente espresso da questi versi incisivi, scorticanti a calcare sull'urgenza rabbiosa di un cambiamento in netto contrasto con il colore celestino, volutamente sbiadito, con cui l'autore esprime la venefica paralisi dell'anima o della vita... bellissima!!!!
