E uscivamo
E...
uscivamo nelle umide
notti d'estate
a contare insieme
miriade di stelle
a ritrovare il carro
dell'Orsa Maggiore
e...
a fare a gara
ad additare
meteoriti
e ad esprimere segreti desideri.
E...
uscivamo al calar della sera
ad ammirare rosseggianti tramonti
ad ascoltare
l 'infinito arpeggio dei grilli.
E,
sillabando parole bizzarre
a malapena
intonavamo
vecchi stornelli
carpiti da sdentate contadine.
Era il tempo del lupo cattivo,
della fata turchina,
mostri, streghe, orchi
turbavano i nostri sogni.
E...
ricordi?
Uscivamo
negli assolati meriggi d' estate
a cercare ombra,
a rincorrere farfalle impazzite,
a rotolarci nella terra
arsa dal sole,
a giocare con carcasse di bambole
nell'attesa di un altro giro di giostra.
©
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Commenti (3)
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alessio carlini25 maggio 2011
un viaggio attraverso i ricordi che ancora lasciano un sapore ed una sospensione o un'attesa... ancora a quei giri di giostra... mi è piaciuta molto la chiusa...
Splendido Leotta Michele25 maggio 2011
nota di cuore nota d'amore... ogni ricordo è il conguaglio del presente che mormora il ricordo ora assente... che aderisce nel cuore e nell'anima... stupenda
C
Citarei Loretta Margherita26 maggio 2011
una bellissima pregevole poesia evocativa di fanciulleschi ricordi, complimenti fiocco

