Il bacio della strega

Piegò la testa su un lato
socchiuse gli occhi
due laghi calmi
dove si specchiava la luna.
Le labbra polpose e sensuali
appoggiate sulle mie
per sempre, eternamente.
I capelli della notte
cadevano sulle spalle e sulla schiena
con una mano accarezzai le ciocche
morbidi serpenti
sulla pelle di seta.
Collo sinuoso
bacio di mandragora
succo gustoso di piaceri proibiti.
Il veleno della sua anima
entrò dentro le mie vene
com'era dolce l'oblio
tra le braccia neve ed alabastro.
Serpe, orrido mostro
il viso d'angelo
dai colori del desiderio;
il mio corpo diventò freddo
sopra un letto di viole
la notte scese dolcemente
diventando un sudario
amaro come il fiele.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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mario calzolaro27 maggio 2011
bella fantasia tradotta in versi che ho molto apprezzato... come sempre mi accade con questo autore
