Alle mie amiche
Maria Giovanna Fronteddu
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Le mie fate erano tutte unite
luccicavano come tante briciole
di cristallo ardente e soffice
creando magie sempre uniche,
formavano ellissi concentriche
che raccontavano dolci favole
si riunivano sulle mie tavole
nelle feste o sulle spiaggie
belle come colorate farfalle
allegre come l'estate di notte.
Le mie fate sono anime gemelle
che a volte non sanno di esistere
cercano il sole continuano a insistere
e a volte non sanno di essere stelle,
hanno occhi sinceri, ali di seta,
e quando la sera arriva improvvisa
loro si posano sul mio davanzale
mi sollevano dal mondo reale
e andiamo sul mare a cantare,
così le ferite fanno meno male.
Le mie fate non si dimenticano
sono ferme come uno scoglio
sempre in movimento come vento
e anche quando non si sentono
volano nell'aria senza inganno,
sanno donarmi forza e coraggio
non scappano quando sbaglio,
quando a volte cado nel fango
fanno luce spuntando dal buio
e la vita continua senza affanno.
Alle mie fate dedico questo
perché loro mi riconoscano
quando la carezza amorevole
veglierà in tempo su tempo
sulle rotte che sceglieranno.
©
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L'autore
Maria Giovanna Fronteddu
Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques
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