Gandharva ed Apsaras

La natura sfiora i
piaceri del cielo e del vento
sopra filamenti di nuvole
si bagna il pube delle Apsaras.
Gandharva dall'animalesco incanto
l'addome scolpito
dalle onde del mare.
Musicisti dell'amore
il desiderio strizza i capezzoli della luna
mentre in cocchiere di Sakra
raccoglie il soma della passione.
Apsaras si muovono
cavalcando tempeste di pioggia
gemendo tra le coscie
il divino fallo del sole.
Gli alberi sacri son diventati cigni
son diventati loti, femmine di fiume.
I Gandharva strusciano l'inguine
sui fianchi prosperosi delle onde
Apsaras di divina bellezza
diventano spuma
vellutata carezza.
Trastullatasi la terra
con le dita del mare vigoroso
maschio sapore di sale
come seme asciugato al tramonto.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli27 maggio 2011
versi ricchi di eros poetico delicato e dolce... bellissima... da leggere e rileggere
mario calzolaro27 maggio 2011
straordinario erotismo per un poeta extra ordinem. Eccellente!

