Del perché io, non potrò mai essere un vero turista
Commenti (6)
Poesia che fotografa con un linguaggio duro (questo autore usa sempre le parole che occorrono) una situazione sociale che sta diventando comune a molte persone. Molto piaciuta e apprezzata per la stesura volutamente ansiogena.
già... rischia di essere affollata quella panchina... troppi arrivi, sempre meno partenze! ma non tutti son turisti... c'è chi si "accomoda" su panchine, perché niente ha più... o forse, solo la speranza! già, quella la vendono a poco! bellissimi versi, che fan riflettere... anche con ironia! bravo!
Lirica originale (come sempre le tue Aldo) triste fotografia che assai ben conosco! la descrivi bene con parole crude graffianti come solo tu sai fare... mi piace molto. Un abbraccio. la conservo
Sensibile, graffiante, emozionante, denuncia sociale esposta in stile originale, fluido e diretto. Particolarmente sentita ed apprezzata per il tema e per la capacità dell'autore di esprimersi in modo unico e straordinariamente convincente.
vero è, oggi si può essere turisti solo vestendo i panni di un... naufrago, in senso lato
Notevole e sarcastica al punto giusto. Riprendo il discorso di Paolo Corinto Tiberio "panni di un naufrago" in senso ... Bilato.





