Mi tocca
Michele Prenna
1350 poesie pubblicate
+ Segui

Mi tocca d'accettarmi come sono
col narcisismo in cuore del fanciullo
amore della mamma d'altro secolo.
Voltarsi indietro è a rischio pianto
guardare avanti a volte buio pesto
resto così col mio giocar di verso.
Vecchiaia è qui se pure me la scrollo
bussa sull'ossa e lavora al corpo
che brioso rivedo ormai nel sogno.
Eppure so che disperarsi è vano
in fondo spero far tardare il cielo
all'anima librata infine in volo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Michele Prenna
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lidia Filippi28 maggio 2011
Molto bella Michele! Una visone della notte che non è tristezza o paura, ma ancora la ricerca di luce, quella della mente e dell'anima...
Antonio Biancolillo30 maggio 2011
Anche la notte ha le sue luci... i suoi colori... il suo sole... Basta riuscire a vederlo con la propria anima... Molto apprezzato lo stile...


