Venerdì sera
Passano gli anni che sin qui ho vissuto
osservo e riconosco le persone con cui son cresciuto
la nostra infanzia d'amici e giorni spensierati
mi son voltato e d'un tratto non vi ho più trovati
persi come siete alla ricerca di una vita vera
consapevole e felice d'esser per voi la pecora nera
siete così presi dal vostro bel mondo futile
l'unica regola: locali e nuove mode sempre vigile
i vostri discorsi vuoti, l'immagine e l'invidia che si accumula
in questo salotto d'anime finte vi sorrido seduto dalla mia nuvola
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Commenti (2)
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Maria Francesca6 ottobre 2006
il poeta spettatore su una nuvola, al di sopra di tante banalita', le guarda con sereno sarcasmo. bella l'idea
Leaf6 ottobre 2006
le nuvole... non solo in certi salotti... sono più confortevoli delle poltrone.puoi scegliere dove andare, come e quando..in movimento..alla ricerca di anime.quelle vere.
