Quanto ti ami tu non sai
elena rapisa
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Chetati i diurni lampi
s'impossessa del cielo la notte.
L'anima mia, uccello notturno,
dispiega le ali
librandosi tra voci ovattate.
S'ode il trillar d'un canto
- esistono ancora usignoli -
il latrare alle ombre
di cani guardinghi,
felini lamenti amorosi
e acuti pianti di bimbi
ch'esorcizzano il buio.
Una luna impunita
s'appropria di sospiri d'amanti
e fantasmi impudichi
si scontran nei sogni.
Quanto ti ami, o notte, certo tu non sai.
Quando allunghi le oscure dita
umide di folate marine
e bussi agli usci serrati,
alle persiane accostate
e ti posi, anticipando la morte,
in menti perdute nei sogni.
Allora divelgo le mura pesanti
erette a difesa del cuore
pregando che tu mi possegga.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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