Oscurita'

Prima di dimenticare il giorno
tu parlami
luce che non sarai
parlami di tutte le realtà
che i sogni hanno vissuto
qual'era il colore del mio volto
quale la materia del mio corpo
com'era il mio viaggiare
da un albero alla terra
perché da seme fui radice...
io ti racconterò della sua voce
così piacevole di frutti e vento...
tu mi raccoglierai chiudendo
il chiaro che scompare
mi accoglierai scomposta
come ricciolo caduto sulla fronte...
allora della notte sarò figlia,
luna stolta insolita e testarda
lasciata nel tuo buio a penzolare nuda
sola dopo la vita.
©
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Commenti (4)
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S
Sadness29 maggio 2011
Particolare, quel richiamare il rivolgere le mille domande al qualcuno, all'ignoto ... versi intensi, lirica molto apprezzata, complimenti all'autrice!
Patrizia Ensoli29 maggio 2011
Confidente notte, a te, io rivolgo il mio sentire ... in te, adagio le mie stanchezze e domande ... Particolarmente bella, una confidenza solitaria e malinconica... Lirica intensa!
Idalgo Visconti29 maggio 2011
La notte metafora della nostra anima, alla quale domandiamo il chi siamo e cosa cerchiamo e incosciamente chiediamo forza e coraggio, per vincere le tristezze che ci attraversano la via... Bella dolce... ed elegante esposizione... Brava Marina
Manola Gini29 maggio 2011
questo tuo parlare alla notte come fosse un'amica, il bisogno di raccontare, di essere ascoltata. Molto bella


