Il giorno che fummo spenti
Quel giorno che fummo spenti
e facce balbettanti
non seppero dirci niente
Quel giorno che ci sentimmo tutti un po' più soli
Il giorno che fummo spenti
io spensi la tivù.
Quel giorno che si ripresero Roma
e lavarono l'onta
dei venticinque aprile
coatti nella memoria
e sfilarono i labari
presso le mura del ghetto
Dopo quel giorno, amara- mente
ripresi in mano la penna rossa
ripresi la matita
per abbozzare un fiore
rimandai di impastare la figura
di una sibilla ormai inutile
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L'autore
Aldina Mastroianni
Che dire di più rispetto a ciò che trapela dalle mie poesie?( un amico, che ora non c'è più, le definì la punta dell'iceberg) che sono sposata e ho tre figli...ormai grandi. Che ho insegnato Lettere fino allo scorso anno...Che scrivo e dipingo da molti anni.. le due attività si intrecciano, si alternano, conoscono fasi
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