Taranta

Si muove dentro al corpo la taranta
il ritmo prende piede
torcendo l'anima.
Il tamburello suona
ossessionatamente
lei gira su se stessa senza sosta.
Scopre i seni
il veleno trafigge
sta scoppiando di nevrosi compressa nella mente
disagio psichico represso
dal morso maschio del ragno castratore.
Si strappa le vesti
sbattendo la testa
apre le cosce nervose
in spaccata inguinale
tira su il bacino
possessione totale
rotola per terra espiando la colpa.
Dove corrono le mani
tra la voglia di passione
frugando nel grembo sudato
di sofferenza morale.
Prendono fuoco tutte le membra
una sorta di sequenza
amplesso che esorcizza
l'anima avvelenata.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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mario calzolaro30 maggio 2011
ben conosco la "taranta"! Nuova eccellente prova di un autore vivace, sensibile ed immaginifico
alessio carlini30 maggio 2011
lirica nella lirica che si estende nella nota d'autore... dopo una pausa, ecco che continua il tormento travolgente ... piaciutissima

