"Solitaria" notte
Onirico risveglio
alla diurna luce.
Deserta la notte
aromi d'immagini celate
anelito d'un corpo.
Iniquo e innocente
il petto
proscenio d'arcane danze
dal core sale voglioso
lo spasmo
"Amore Amore"
Onirica tenzone
dignità passione,
sospeso e ritto il "fallo"
chiede perdono.
Ardori celesti
tra convulse labbra,
discende e risale
l'agognata fine,
cede si dona
alla violenta mano.
L'oblio l'assolve.
Onirico ricordo
d'una deserta notte.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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