Gorilla allo zoo
Scusate mi sono perso,
chi sono, dove vado, chi amo?
lo specchio riflette nessuno,
ho perduto coscienza
di vivere, parlare, sentire;
ho smarrito l'essenza
del perché in questo universo;
ho chiamato ma
nessuno ha risposto;
ho implorato ma
grazie non ho avuto;
ho pianto lacrime vane,
ormai arse;
ho lottato contro
la malvagità invano;
ho dipinto di parole magiche,
i muri di pietra;
ho scavato la fossa
di mia morte futura.
Maledetto sia il giorno,
che prendesti il mio cuore,
e lo gettasti in un lago profondo;
ora sono un gorilla allo zoo,
in gabbia a ricevere
patate, nocciole, banane;
come ebete mi aggiro guardingo,
senza sapere se è pasqua o natale,
con questa maschera messa,
quel giorno,
ormai vivo, dipingo
con grugni, urli moine;
il mio carnevale
©
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Commenti (5)
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rosanna gazzaniga31 maggio 2011
tutta la disperazione dell perdita della propria identità, in questi originali bellissimi versi che fanno meditare sulla potenza di un'amore non corrisposto! piaciutissima,!
C
Citarei Loretta Margherita31 maggio 2011
originale poesia, colma di tristezza e disperazione, bellissima, complimenti
Patrizia Ensoli1 giugno 2011
Splendida nella sua atrocità... una vita di plastica, nel cuore un dolore... E, rimbalza la vita, non penetra, non apre la porta, ormai chiusa da tempo... Molto, molto sentita ...
Silvia De Angelis1 giugno 2011
L'amore, grande malattia della vita, a volte ci fa perdere la cognizione della realtà, gettandoci in una situazione mentale precaria... con spiacevoli risvolti... Lirica molto piaciuta
Emanuele Martina1 giugno 2011
splendida lirica, soffrire per amore... e, comunque complimenti per il tuo scrivere, molto piaciuta, complimenti sinceri



