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Riflessioni 1 giugno 2011 · lettura 1 min · 3068 letture

Ora sono libero

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Cammino nella monotonia fatta di giorni tutti uguali dove mille strade ho percorso mille domande mi sono posto dove mille e nessuna risposta ho ricevuto Babilonia di ricordi di una vita tempestosa costantemente gettato sugli scogli che lacerato hanno la mia passione perché mai saldamente, ad essi mi son tenuto Ho conosciuto Marsi incantatori che di vincer pretendevano con il loro canto in quel mondo fatto d'ipocrisia Falsi moralismi regnavano, laddove gli eventi come i Ciclopi che le catene hanno forgiato ed il mio spirito quale Prometeo a queste fu obbligato Aquila, il destino che dell'anima mia, le viscere ha divorato. Bagnato del mio essere, frutto delle genitrici cure una luce vivo, certezza raggiungo nel fiume del sentimento che sempre scorre, sincero e cristallino Il mio esistere è colmato nuova aurora Nessun pregiudizio Nessuna vergogna nessuna paura d'amare Ora sono libero.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (7)

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Jeannine Gérard1 giugno 2011

Strano a volta come i pensieri si possono incriociare... Molto bella e malinconica, ma è vero, non bisogna aver vergogna di amare, senza l'amore si muore ogni giorno davantage...

Patrizia Ensoli1 giugno 2011

Grande conquista la libertà dei sentimenti, la libertà d'amare e la libertà da vincoli, pregiudizi e chiusure sociali preconfezionata! Bellissima questa lirica, malinconica ma, nella chiusa, la certezza di una guadagnata conquista! Complimenti! !

Manola Gini1 giugno 2011

molto condivisa, la paura di amare di aprirsi, nascondersi alcune volte dietro questa maschera ipocrita. Malinconica ma non troppo, ottima riflessione.

Antonio Biancolillo1 giugno 2011

Una gabbia che siamo capaci di creare noi stessi... maldicenze... ipocrisie... pregiudizi... paura d'amare... Tutto ciò non fa bene all'amore... che ha bisogno di respirare quell'aria di libertà e certezza... Condivisa e apprezzata...

Chi si chiude dentro quell'orribile gabbia che una società ipocrita tende a costruirci intorno, chi non ha il coraggio di volare e lottare per i propri diritti ed i propri ideali, non conoscerà mai, la gioia della libertà vera!

S
Sadness1 giugno 2011

Sentitissimi versi, sembrano in linea con il sentire di oggi, la grande gabbia invisibile ... ottimo spunto di riflessione e bellissima immagine del volo di libertà! Complimenti sentiti all'autore, letta con sincero trasporto!

m
marina de sanctis1 giugno 2011

Malinconica, perché sembra, con quel " ora sono libero ", un non sentirsi più costretti da nulla giunto in ritardo, dopo aver vissuto la vita fra le barriere poste da altri. Così come appare che l'amore sia quell'ancora di salvezza a strappare catene. Bella, scorrevole,...molto molto piaciuta!