L'araba fenice
Daniela Pacelli
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Volo
spezzando l'aria col respiro d'uno sguardo
fulmineo tra rocce e nimbi colati di porpora
ostacoli fiammanti
come fuoco che lento brucia
Ali d'oro
fan da quadrato all'anima
che soave
naviga fulgide acque
d'un oceano in pace con il mondo
Mi perdo a volte
nell'empireo buio della notte
reso cenere dal temporale
e tuonano paure sugli scrimoli del cuore
ma nel silenzio dei mie frammenti
so trovar le risposte
che repenti giungono
una mano amica sa guidarli
spolverata dalla luce del destino
e nella spiritualità
ogni volta m'ancoro fermamente
come vele incatenate al porto
e nasco per vivere
per morire
e rinascere dentro la stessa anima
come un'Araba Fenice
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
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mario calzolaro1 giugno 2011
la lirica, nel suo scorrere, conduce ad una chiusa magistrale ricca di vis positiva
Rita Stanzione1 giugno 2011
L'anima che nasce e rinasce dopo i silenzi e i momenti bui inevitabili. Soave poetare, apprezzatissimi versi, !


