I nuovi ideali
Nell'avidità della mia apatia scommetto la pelle.
Cingo di spine i miei soliloqui per gridare al dolore.
La mia quinta essenza amalgama i veti con le facili concessioni.
Gridare nell'alba di domani all'azzurro sarebbe una svolta.
Spesso le mie dicotomie trovano un'altra soluzione.
Vorrei brillare di fulgide emozioni ma il vento me le porta via.
Allora evoco i ricordi più belli per curare le ferite delle ostilità.
Nel vendere i miei progetti per la ricostruzione degli ideali ritorno creativo.
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