Cala il bigio

Bigio a calar su mesto velaccio
e arrocca al tempo di totale bonaccia
affloscia il mare e le vele
arenando ragion pura... in secca.
Screzia quell’onda emozionale
imbianca cresta ch’è razionale,
schiva a manca e tempesta avanza
insorge e... azzarda
lo schiaffeggiar insonnia molesta.
Inchioda prua e scarroccia
iniqui ghirigori di pensieri in stallo
...beccheggia astrusa l’ansia
e rolla furia di concetti in ballo
Imbarda lo scoccar dell’ore
e punta prora oltre
fosco tremulo domani.
Sconfina notte oscura
al spumeggiar alba radiosa
che a oriente s’erge luminosa
e spazza nubi e allieta
e il mar burrasca acquieta.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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