A luci spente
Giovanni Chianese
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Spengo le luci
vita s'affaccia,
deformazioni spettrali
volano via nel nulla.
Si apre la via dell'Eden,
un fumogeno si espande,
corpo e anima si liberano.
Urla irrompono
con cinica società,
un'entità entra nella luce.
E' un fluido che rilassa,
balorde regole
cadono dal piedistallo,
retto da furbi intelletti.
Anime ingenue soffrono
regole abnorme,
strumenti macchinosi,
alterano un placido vissuto.
Stupido incantesimo,
modello che non regge
su esistenza umana,
Alienata è la vera vita,
semplicità biasimata è,
strappa il velo dell'inganno.
Resto nel buio dell'inconscio
mi cospargo di serenità
e attendo che la luce ritorni
senza soffocanti legiferazioni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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