Un soldato
Come un dolore improvviso che distrae la tua attesa,
come una foto nascosta che costringe il tuo sguardo,
come una luce di notte che strizza i tuoi occhi,
come morire, perdendo la vita di colpo,
mi volto.
Dietro di me distese di macerie
e odori acri e silenzi
e colori saturi di inconsistenza.
Dietro di me una striscia di nulla,
catene di niente e paure e sudore
e carezze pietose.
Dietro di me l'immagine costante del mio passare!
Esulto come un suono tenue di rassicurante quotidianità
e sorrido come chi vince, ma mento.
Mi volto!
Socchiudo gli occhi e taccio.
Il mio respiro e denso di paura:
abbasso il mento e mi abbandono
al cigolìo ferroso del mio ritorno.
©
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