Nel sottobosco che è ai tuoi piedi
Appesa all'ansia che sta appesa
al filo di un tramonto sconnesso,
maremoto, linea del fronte,
sale la fanteria dell'orizzonte.
Sale la spuma a cancellare
le resistenze come atolli,
recalcitranti titubanze arrese
e polsi già incrociati per legarmi.
Cosa non sei per me non saprei dire,
se vino ed erba e sogno mi ricordi
d'essere tuoi frammenti, sei l'onda
che si gonfia e mi travolge
mutando le mie geografie profonde;
ho aperto le mie vene
e t' ho trovato dentro il sangue,
molecola d'ossigeno allacciata
ai miei pensieri, plasma dei desideri,
nutrendomi di muschi e di segreti
tutta una vita da animale appassionato
vivrei nel sottobosco che è ai Tuoi piedi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
elisabetta tegas4 giugno 2011
è amore, pronto ad una rinuncia totalizzante, sino ad annullarsi. Una lirica scritta bene ed apprezzata
