Perché la Poesia
Marta Eligoreva Addari
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Ipocrisia come goccia
in fazzoletti secchi,
come raggi su specchi, o
pioggia su asciutta roccia;
dilagante mi circonda
e quietamente le fuggo,
il mio silenzio riecheggio,
ma non giaccio moribonda;
è di penna che mi armo,
e di frasi mi distacco,
perché di dubbi l'appicco
amo e districazione formo;
interpretazione in chiavi
indeducibili e sparse,
fisicamente scomparse
le verità che raccontavi;
Indugi? Ciò non è follia
è spiegare la mia poesia
l'intento di questa frenesia,
per te, Lettore, Alchimia
di lettere e versi e strofe;
No, non è frutto di Malattia,
scelta della mia diplomazia,
destinare filosofe
riflessioni alla carta;
L'occhio arriva là dove
l'orecchio, temo, rimuove.
Questo è il senso della quarta.
©
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L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
Commenti (1)
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DonnaFPgreeneyed5 giugno 2011
La poesia, rifugio di anime sensibili. Si consegnano ad essa per esprimere delusione, tristezza scia di d'amore. Sentita e condivido la 4°.

