L'offesa
Oggi, indifferenza e occulto sono originalità
verità è qualunquismo retorico, noioso
dicono sfiati sempre identiche litanie
ignari indirizzate al male lievitante
che non vedono o fingono di non vedere
e ripetizione ossessiva è un chiodo
trafugato dall'anima officina di rabbia
con cui si cerca di scavare un varco
tra macigni di mura a recinzione d'ingiustizie
mentre dall'alto secondini ghignanti
a chi vano a illudersi a scalfire fortezza
Offesa non è avere croce in spalle
al calvario frustato senza fine
ma il non vedertela portare
e in salita come al somaro disoccupato
affibbiano caritatevoli altro peso,
pretendono riconoscenza all'incarico
Dai tanti troni a veglia di cavie
parassiti manipolatori, imbonitori
unti dalla politica in supermarket- religione
la chiamano Patria questo inferno
laboratorio d'indigenti
iniettati d'illusioni al profitto
pegno di nervi e sangue senza riscatto
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