Quasi quasi strappo tutto!

Parlami di te...
Cosa vuoi sapere?
ciò che puoi sentire
è il vero che è in me,
la sincerità è la mia casa.
Nella mia casa
ci sono varie stanze;
nella stanza della malinconia
trascorro qualche ora all'imbrunire.
In quella dell'amarezza
ho messo un letto,
sul comodino tre tipi di pasticche,
quella rosa per non pensare,
quella verde per non far scoppiare il cuore,
quella blu per dormire.
Sulla scrivania
ho sistemato penne, quaderni e libri
in un caos perfetto,
nel primo cassetto fogli vergati di fretta
da artigli di gatta.
Sulla libreria ho libri che tutto spiegano
senza insegnare nulla.
Al mattino mi sveglia la rabbia...
la sua stanza è la cantina,
fredda, spoglia e impersonale,
ci vado poco
resto giusto il tempo per urlare,
poi risalgo depressa e stanca.
Lancio un'occhiata ironica
alla stanza della serenità,
la porta è blindata,
i cardini arrugginiti,
li ci ha vissuto un'antica bambina
coi suoi tre sassolini per giocare
e le sue bambole di pezza da ninnare.
Di me non ho altro da dire
e mi meraviglio di aver scritto tanto,
quasi quasi strappo tutto...
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Commenti (1)
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Salvatore Azzaro da Giarratana27 settembre 2011
...rimanere incantati nella lettura di una poesia è cosa rara. Guai! se questo scritto fosse stato perduto. La poetessa da sostanza alla lirica raffinata e contemporanea, con inusuale logica ma descrittiva forza. Plasma la Donna nel suo intimo più profondo e sconosciuto, nella sua meravigliosa confusione. Riesce a trasmettere emozioni, colori, rumori, profumi, niente e tutto. L'amarezza e il rimpianto, la dolcezza e la ricerca d'Amore. Che dire? leggetela con l'anima aperta e affrontatela con la consapevolezza di leggere un'opera d'arte poetica. Grazie...
