Concupiscenti brame

Malgama di pensieri negletti
risaltan diabolicamente impuri
e istigano desideri celati
sotto rancide coltri trascurate.
Mani bramose lacerano fruscii di seta
accostano lembi di pelle roventi
con baci e carezze lubriche
che arcuati spasmi tendono
Bussano aspettative trepide
ai concupiscenti intrecci
di voci roche
in spasimar di baci salienti
a lambir ardite guglie pulsanti
Foga di pitonesche spire
in lembi di seta pencolanti
strusciano su talamo cocente
Coglie l'ansimo che soffoca
repressi urli in gole profonde
avide di brame segrete
...Sguaina la lama incandescente
e affonda in mar di brame concupiscenti
Tambureggiar di colpi infiniti
e il bersagliar di frasi indecenti
...trabocca e tracima
il nettare divino
...in mille rivoli incandescenti
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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