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Riflessioni 5 giugno 2011 · lettura 1 min · 3105 letture

Traccia

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* di te non ho più traccia eppure lasciavi la bava come limaccia (poco tempo fa ...) di te ho appeso la treccia sopra la testiera del letto per i fantasmi (come l'aglio, sai ...) di me non v'è ragione di parlare (al solito bar, come da copione ...) muto m'appresto ogni giorno a consumare
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non astio, ma rassegnazione! ...cià*

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (11)

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Barbara Golini5 giugno 2011

si consumano i giorni dell'attesa, se la speranza non c'è o non c'è mai stata o forse è solo partita... si ha voglia di dimenticare e di scacciare i fantasmi restando sospesi nell'indefinito di un bar o di una stanza

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hy ju5 giugno 2011

Mi piace la rapidità con cui si traccia questo ritratto. Sono parole essenziali, diritte come frecce al centro dell'idea che vogliono esprimere. Tutta pervasa da un senso di lucida e disperata attesa. Un monologo interiore, mi sembra, come se il "tu" a cui lo scrittore si rivolge fosse un altro sé, o un ascoltatore invisibile...

Michele Tropiano5 giugno 2011

a volte le tue poesie sono come degli epigrammi di marziale: lucidi e intelligenti, che portano a tante riflessioni. sembra sempre che tu ce l'abbia con qualcuno o qualcosa (forse con te stesso? ) , vuoi esternare sempre il tuo io verso il lettore e lo fai mirabilmente con versi brevi ma intensissimi e spesso mirabilmente scritto. e in questo componimento, in particolare ma anche altrove, c'è una ricerca formale che si traduce in una sorta di "quadratura del cerchio" poetico: nulla è lasciato al caso.

Un'amara constatazione di ciò che è rimasto di un ricordo ancora vivo. (mia riflessione: la rassegnazione fa male più del ricordo). Bellissimi versi in cui si legge originalità e determinazione

EnzoL5 giugno 2011

come non essere d'accordo con alcuni amici qui sotto... nelle tue poesie (sempre intense brevi ed efficaci) ritrovo anche io un filo conduttore... Come solo un Vero Autore fa... facendo girare il mondo attorno a se e non (per primo io) dondolando in preda alle sensazioni e smottamenti... guidare la propria percezione attraverso un districarsi di temi e parole ma con un preciso fine... Complimenti, sempre formidabile... un esempio!

Midesa5 giugno 2011

tra ricordo e rassegnazione tra assonanze ed azzeccate metafore una lirica di gran pregio... grande il poeta

Giorgio Dello5 giugno 2011

Una mirabile esternazione dell'Io in versi intensissimi, un filo conduttore avvolge il lettore per la maestria di scrivere versi ponendosi in "terza persona" e la lirica diventa metafora dell'interpretazione! Bellissima!

S
Sadness6 giugno 2011

Pochi versi ma molto ...acri, amari, apprezzato molto il particolarissimo verseggiare dell'autore; si avverte alla lettura non un invito, quasi un obbligo alla riflessione! Gradita molto ...

Vilma6 giugno 2011

un modo molto particolare di scrivere versi ... parole essenziali che danno tutto il significato... mi piace

Angela Fragiacomo8 giugno 2011

eh già...nuda e cruda realtà...dipinta con maestria, senza sbavature... piaciutissima

Clara Gismondi8 giugno 2011

La traccia di noi è in quello che lasciamo agli altri, quelli che ci stanno vicini, quelli più giovani con cui abbiamo a che fare (alunni, figli,...) credo che non dovremmo preoccuparcene... disfatto e costruito... così come il nostro mondo... a consumare. Grande poesia, grande poeta!