Versi diversi (poesia cabaret)
Luciano Tarabella
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Amore mio
stormi d’uccelli neri
volteggiano intorno a te
e trovarti libera
è un’impresa
ma io
combattendo strenuamente
in mezzo alla calca
riesco sempre
a trovare un sito
onde appagarmi.
Vedi
torpedoni colmi
di carbonai e carbonari
vengono ancora
ad ammirare la mia anima
così nera
che chi la vede esclama sempre:
accidenti
com’è nera quell’anima li!
Ma io ti amo:
più mi sputi addosso
e più ti amo;
figurati
che ti amo
anche quando sbagli la mira
e tappi un occhio
al tizio accanto a me.
Fa come fai
con la rata del mutuo:
pensami
ed io morirò
mandando a quel paese tua sorella.
Perché?
E che ne so!
Possibile che debba
sapere sempre tutto io?
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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