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Introspezione 8 giugno 2011 · lettura 1 min · 1848 letture

L'uomo che pelava le patate

Daniela Iozzo 70 poesie pubblicate
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Il bianco tubero liberava dalla scura buccia. Lo incideva lentamente con lama tagliente ma non pareva far male. E intanto i patimenti dell'anima mia ascoltava, i tormenti dal mio cuore estirpava. Con parole coltello ripuliva la mia pelle dalla terra, eliminando la scorza che impediva al mio sorriso di splendere. Patata mi chiamava e come una patata mi pelava perché di me rimanesse solo bianca, la polpa.
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L'autore
Daniela Iozzo

Mi chiamo Daniela e sono nata il 3 Ottobre del 1986. Fin da quando ho capito cosa fosse un libro non ho desiderato che leggere e scrivere. E' un amore che mi accompagna sempre, moltiplica le mie gioie e lenisce il miei dolori.

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Commenti (1)

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Manola Gini8 giugno 2011

Molto originale questa metafora della patata che hai usato... sbucciata, liberata da quello strato di terra è come se tu fossi rinata.