Hai colorato

Hai colorato i miei giorni neri,
hai trastullato
le mie notti inquiete,
hai turbato i miei sogni,
hai cullato chimere,
colmato
i miei momenti di solitudine.
Ora,
che ti sei arroccato nel silenzio,
io,
chino il mio sguardo
e,
affranta mi avvio
nel sentiero del ritorno.
Mi immergo
nel buio della notte,
mi perdo nel gelo della nebbia,
mi soffermo
sotto la luce tremula dei lampioni.
Sferza la pioggia contro il mio corpo,
incessante cade,
mi scivola,
mi bagna,
mi penetra.
Sento solo il respiro mio
ansimante,
lo scalpiccio
del mio passo lento e stanco;
e vedo svegliarsi le prime lucciole
tra i cespugli di strada.
...... ... ... ... ...
Ho vagato,
ho camminato,
ho consumato tante scarpe,
ho pianto tanto.
Ho acceso ad una ad una
le stelle all'imbrunire del giorno,
ho aspettato che l'alito del vento
velasse i miei occhi,
ho atteso
che il primo raggio
di sole,
asciugasse, almeno un po',
le mie ossa fradice.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Moreno il Duca19 giugno 2011
una poesia dettata dall'anima dove nei versi si percepisce la solitudine e l'amaro sapore di un amore che è sparito e dissolto come le lacrime di quel pianto... molto coinvolgente e ricca di immagini complimenti
