Cosi' finisce

Sono morta di lento vegliare
sono morta distesa sul tempo
in attesa
che potesse fluire dal nulla
quel pulsare di vita violento
esortante a sputare il dolore
incarnato nel macabro volto
che reca nefasto quel male elargito
da bocca e da corpo a me noti,
mi è ignoto quel petto
di battito privo
di brividi vuoto...
sono morta di lento sospiro
a cercare un respiro nel buio
un distacco dal mondo
un pezzo di corda ritorta
che potesse annodare più stretta
quest'anima alla povera terra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Idalgo Visconti11 giugno 2011
Bella, carica di "triste" speranza... (sempre elagante il tuo scrivere)
