Alzheimer
Mi guarda fissa
nel vuoto e
mi accompagna
cantandomi la ninna nanna
come quando ero piccolo
ma non sa più chi sono
Mi dice essere ora di andare
non può saperedove
la mia nonna
vuole ritornare a casa
come una volta
come per sempre
Pomeriggi spensierati
inondano il mio cuore
un gelato , una gassosa
un dono
il suo amore
Non può muoversi
non sa dove si trova
ignora d'essere in un letto
incapace di agire
o ragionare
Scruta l'infinito
a volte vede angeli o bambini
accompagnarla lieti
accanto il suo
rumoroso letto d'aria
Ripiega il suo lenzuolo
per far trascorrere il tempo
muove le sue coperte
s'aggiusta il pigiamino
mentre lenta perde
ogni sua vitalità
A volte inaspettato
risuona un suo richiamo
scordato ormai da anni
mi guarda e riconosce
un volto triste in lacrime
mentre sopita e felice
mi sussurra
"Luca , andiamo via insieme"
©
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Commenti (1)
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A
Ambaradam10 ottobre 2006
c'è molta tenerezza nelle tue parole, come è giusto che sia, ma nn scontato, per chi le sta vicino è dura, ma per lei certo tutto è più facile, sconfinare nell'oblio... ho sempre pensato che la natura a volte, forse sempre, faccia le cose più giuste. J.