Alpini e gigli di neve
Gabriele L
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Chino sul suo vuoto,
inerte alla morte,
profumo umido di neve.
Peso greve dello zaino
pieno di vuota aria di casa
colmo di schegge di cuore
per ogni fratello andato avanti.
Ombre nella solitudine bianca,
nella solitudine di centomila
e di nessuno.
Cicloc- clac- ciclac
cucchiai contro la gavetta
inutili, pesanti più dell'anima,
più delle stelle,
della vita stessa.
Un passo è la vita
quello dopo la morte
e un altro è vita, dinuovo.
Noi non capiamo,
noi non meritiamo
noi indegni di voi degni.
Noi qui grazie a voi
ogni nostro respiro è un vostro dono
ogni vostro attimo un morto.
nella steppa piena di girasoli
nella steppa piena di croci
nella steppa nutrita da alpini.
©
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