I chiodi alle botteghe)

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
e gia!... io andavo dal fornaio (Nora) e dicevo paga mi madre... per il prosciutto per farcire c'era Tito (nome vero)...ed il credito era garantito... ma poi a fine mese, si coprivano (a stento) tutte le spese... ora tu puoi andar dalla gran distribuzione... che non ti filano nemmeno di striscio se non hai in mano il soldone... e se la carta di credito sta sotto, te magni oggi sta pagnotta... domani c'hai il pranzo ridotto... cià*

