Li- Fu- Jen (dal Regno delle ombre)

La racchiuse della morte il sonno
come serto d'oscure foglie
le orchidee rosa fiorite su quelle guance
si fecero camelie bianche
più non frusciava la veste sua di seta
orme odorose
a scaldare il freddo marmo,
chiuse per sempre le sue effimere ali.
Gridò forte Wu- Ti, alla Morte, padrona suprema
così forte e così tanto che riuscì a riavere la sua amata
a far rifiorire la sua ombra sopra uno schermo bianco
i suoi lunghi cigli ritrovò, in una crespa
d'acqua
l'ombellico sul suo cuore si posò
come un piccolo ragno
tremando d'amore le sue mani tornarono
a frugare le pieghe più segrete di Li- Fu- Jen,
là
dove nulla poté il tempo e il dolore
nel giardino dei ciliegi del suo infinito amore.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba6 settembre 2011
Una storia che ha ispirato questi versi, pieni di immagini d'oriente e d'Amore.
