Guardati dentro
Guardati dentro,
negli occhi alla tua anima:
lascia anche per loro
quel dono prezioso ed unico.
Sappi chiamarla col solo suo nome:
di certo t'ascolterà;
se apri quelli tuoi
saprai trovare tu sola la strada.
Affida la tua certezza
quieta al suo proseguo,
lasciati condurre dunque,
come fosse la mano d'una madre.
Ad ogni soffio di tempo
e battito d'anima
la vita stessa ti rechi,
con sé la giusta certezza.
Alla sola domanda sia data,
nessuna risposta sia chiesta.
Ne voce pronunci parole
che l'anima possa trovare.
Soltanto gli occhi del nostro cammino
ne sono lettura.
T'affidi loro e sia: io solo berrò
il fiele sapor dell'anima mia.
Spogliata e privata
Di speme la veste;
lasciata poi nuda
sull'inutile strada.
Arresto il mio passo:
nessuno lo segue poiché
solo ed estraneo
il silenzio m'accoglie.
Gli occhi riapro
ed ora son certo:
la scelta che hai fatto
va oltre il dolore.
L'hai sempre saputo:
é nostro l'Amore che seppe donarti
quell'unica sapienza
più vita della stessa.
Tu ora hai scelto e all'anima hai chiesto
di chiudere gli occhi,
nè la strada guardare:
ma solo a te stessa saper ritornare.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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