Io ti amo
Tutta la passione,
per questa ragazza
che distorce fino
a quando non mi spezza.
Scende dal muretto,
mi dà un bacio intenso,
scricchiola le dita
e mi fa: ti penso!...
Poi mordicchia il lobo
pure se la scanso,
poi socchiude gli occhi
e mi fa... Oh, Enzo!...
Oh, Enzo a chi?...
io mi chiamo Ernesto,
esigo un chiarimento
prima, adesso, presto.
Mio amore, amore grande,
che problema c'è,
Ernesto, Enrico o Enzo,
è sempre con la E.
E, come eccellente,
e, come eccome,
la E che sta dovunque,
la E che sa e non teme.
Credo che hai ragione
la E è nata forte
cammina dritta o storta,
sta sotto oppure a corte.
Guarda dritta in faccia,
regge urti e falli,
qualche volta sfanga
pure gl'irti molli.
Puoi chiamarmi Ernesto
fai conto che sia me,
t'amo tanto Chiara
e lo sai perché?
Perché so cos'è,
quella voce amara
che mi stringe il cuore
quando dici Chiara!...
Perché so cos'è,
quella tua freschezza
ch'esce fuori quando
togli la corazza.
Io ti amo Enzo
e sarò felice
di chiamarti Ernesto,
quando sarò Alice.
Ma che cos'é,
tutta l'emozione,
che ci spinge dentro
a tanta confusione?
Sarà il nostro amore,
ch'è così fremente
e che lascia tracce
in un cielo preoccupante.
©
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