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Riflessioni 14 giugno 2011 · lettura 2 min · 3214 letture

Destinazione

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* ho intrapreso il viaggio già da tempo solo domani arriverò a destinazione sulle strisce continue o alla stazione un disco rosso divieto d'accedere la recitazione non è il mio forte capirne il senso coprire il consenso la soglia del dolore è sempre più alta la marea se ne fotte delle conchiglie sian brutte o belle le giovin fanciulle una riga di chilometri devon percorrere ... ho intrapreso il viaggio e nel contempo spazio ho negato al mio solitario essere nel villaggio del dio denaro mi son perso non avendo nemmeno un tascapane oggi la solita colazione mi guarda partire cola la marmellata sulla fetta da spalmare non fuggo piuttosto mi richiamo all'ordine punto fermo negli occhi da non tradire sian brutte o belle le giovin fanciulle una riga di chilometri devon percorrere ... mentre la meta agognata s'avvicina forse non vorrei mai esser nato e la strada s'incrocia e si modella mi costringe al mio salto disperato ed è laggiù che scorgo quel cartello che tante volte avevo sognato la scritta è nitida e così io leggo ciò che mia madre m'ha insegnato sian brutte o belle le giovin fanciulle una riga di chilometri devon percorrere ...
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Aldo Bilato
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Commenti (7)

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Francesco Luca14 giugno 2011

bellissima e malinconica poesia che mi ha colpito per la sensibilità che trasmette... complimenti poeta

Barbara Golini14 giugno 2011

la destinazione e il senso del tragitto che a volte sembra insensato, faticoso e privo di gioie... e tu Bilato sei un grande poeta. M'hai emozionato

Rossi Alessio14 giugno 2011

Bella e triste... e quella frase che risuona come un ritornello non fa che accrescere il senso della poesia... Complimenti

D
Dany Blasi14 giugno 2011

Un viaggio non facile la vita... da percorrere tutta fino in fondo. Un autore dai versi veri e diversi.

EnzoL14 giugno 2011

eh! come ti capisco! in questa lirica il poeta metaforizza il senso del viaggio della vita che tra onde mareggiate che se ne fottono delle 'conchiglie' s'abbattono e modificano nel tempo le vedute i modi di fare... diciamo pure che ci costringono semmai... come sempre versi secchi e decisi che ti lasciano in uno stato (almeno per me) di profonda riflessione, amarezza in bocca che sa di bourbon e di verità... apprezzo e condivido ahime! Grande.

Angela Fragiacomo15 giugno 2011

...già...non esiste scorciatoia... tutti lì dobbiamo arrivare... ed attraverso il tragitto che dobbiamo percorrere... tutto... senza sconti... importante è, non tradire gli occhi... la propria anima... la soglia del dolore s'alza ed alla fine daremo ragione agli insegnamenti dei 'vecchi' che ci han preceduto... lirica spettacolare nell'originalità della scelta delle parole, per trattare un tema comune... piaciutissima!!

Mimmo Mariano15 giugno 2011

Considero Aldo uno stargate: leggere una sua poesia è come oltrepassare una porta spazio- temporale per arrivare in una dimensione dove i suoi versi assumono infinite sfaccettature avvolgenti di cui riesci a coglierne la linfa, o se vogliamo il significato più profondo, man mano che i versi scorrono in un crescendo di emozioni che hanno il clou nelle sue particolari chiuse mozzafiato. Spesso dopo la lettura, rimango a guardare il monitor del pc in attesa di tornare alla realtà!